"Adesso devo scrivere una fincipit-rece. Cosa metto?"
Per risolvere il grave grattacapo, ecco alcuni moduli precompilati di post fincipit-rece.Tipo La-rete-è-una-conversazione:
Mai stancarsi inutilmente. Basterà l’immagine del libro (in centro alla colonna, buttata lì così, non c’è tempo, il socialnetworking ha ritmi spietati, eh!) e i link più una simpatica faccina e via, “ho fatto il mio dovere”.
Variante: limitarsi ad aggregare i link alle altre fincipit-rece
Tipo Fedele eio-commentatore:
Approfittare dell’occasione per bullarsi ad altissima voce: “io sono citato, è mio il fincipit n. 247!”
Variante: Lamentarsi perché non si è dato sufficiente rilievo al proprio fincipit.
Variante: Discettare sul fatto che pubblicare un libro cartaceo è un tradimento all’ideale digitale.
Tipo Sw4n:
“Sono felice di linkare oggi un blogger che ho scoperto io, da editor di Blogbabel, mi sembra giusto aiutare i piccoli blog con contenuti brillanti.”
Tipo Trentamarlboro:
“Ahahah, ti ricordi, vecchia testa di cazzo, tutte le sbronze insieme, e i concerti, e le bonazze che ci commentavano! Ragazzi, l’ho letto, è bello, ve lo dice un vecchio saggio, che di tutte queste palle 2.0 se ne strafotte, leggetelo”
Tipo Maxime:
Funziona sempre: il racconto della libreria dove siete andati a chiedere il libro e la commessa scema, poraccia, ignorava cose così fondamentali. (Prendere paro paro, e cambiare solo città, eventualmente sesso) (della commessa).
Struttura del temino:
Link alla libreria online
Link a eio (quello a stark è superfluo: non è piazzato molto bene in classifica)
