Pandemia: Lettera aperta a Gabriele Romagnoli
Ma se Gabriele Romagnoli apre il blog di Pandemia, chissà che senso di miseria con i suoi Adsense ad incorniciare il post, il suoi link a pagamento per i casinò, il suo perenne tono tra il supplente rigido e il comunicato stampa aziendale.
Eppure se Romagnoli ha ragione, è solo perché, qualunque attività umana si analizzi fondandola sulla solitudine, il narcisismo e il mercato, non si può sbagliare: dal blog alla cerimonia del matrimonio, dallo shopping alle forme più avanguardistiche dell’arte. Anche il tifo. Anche Gabriele Sandri aveva un MySpace.
